Quarantine Diaries: Second phase and EVS.

Hello again my beloved readers and I’m sorry for my disappearance. It’s been hard for everyone and hard for me too. After almost two months I can try eventually to be productive and active again…

We are happily moving to phase 2 of this lock down situation and the atmosphere here in Italy is certainly better. This week finally we can move easier around the city, drink our coffees, see our friends, go to the beauty salon-it’s a necessity- and try to enjoy the last days of spring until summer comes. In all of these activities of course we can add the use of face mask in everything we do from now on.

Let’s start from the begging and talk a bit about EVS in Faenza and the lock down. I wrote various articles in the past for the EVS experience and the amazing opportunity that I had, coming to Italy for a year. The true sense of EVS and all the similar European Union funded projects for young people is the chance to visit a new country for an amount of time and explore it. ”Travel” is the key word and I was ready to travel a lot this year. I did it also as much as I could before the lock down, but now everything stopped. Of course, life goes on and I will continue traveling if I’ll be patience and wait until the situation calms down. IN an case, the lost of these two months of my EVS experience is a bitter piece in my mind, all the travels that I could do, all the new places of Italy that I could see… thinking of all that is making me a bit sad and angry.

From my last trip before the lock down in Dozza…

But we will always have to think the bride side of life and there is one now; our chance to go outside again. This week our EVS activities have started and we went back to the office in the morning. Only this small step is enough to give you some confidence after all these months locked into your house. This week I had the chance to go outside and understand better how important is to take a walk sometimes and socialize with people in your life. Without these the past months I felt lonely and stuffed even though I could grown myself in many ways.

So this week I walked every morning in the office and enjoyed it so much. I had a coffee, a lunch. an aperitivo and a dinner and again I really enjoyed them. It’s been so long and now it seems the best…

Until the next time,

Danai, Greece

Un tuffo in Medio Oriente

Carissimi, eccomi qui di nuovo per continuare a raccontarvi cosa succede nella penisola Calcidica… e un po’ più in là. Dopo aver condiviso con voi il mio viaggio verso Atene, mi sono subito lanciata verso nuovi orizzonti concedendomi quattro giorni alla scoperta di un meraviglioso paese in cui non ero mai stata insieme ad una mia cara amica e compagna di avventure conosciuta durante il programma Erasmus per studio.
Il paese di cui vi parlerò oggi è la Giordania, oasi di stabilità all’interno di una regione afflitta da scontri e conflitti.

Forse non tutti sanno che (Settimana Enigmistica docet) sono laureata in lingue ed economie dell’Asia e dell’Africa mediterranea, e che ho dedicato gli anni dell’università allo studio della lingua araba. Ho viaggiato in paesi arabi per studiare e lavorare per brevi periodi, e ogni volta che ne ho la possibilità cerco di allungare la lista di quelli visitati. Nessuna sorpresa quindi quando, nel vedere i prezzi stracciati dei voli per Amman, mi sono fiondata a prenotarli e a pianificare il viaggio nei minimi dettagli. Chiara, la mia amica, ha prontamente deciso di accompagnarmi in questa avventura che, seppur breve, è stata magnifica.

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Dopo esserci incontrate all’aeroporto di Salonicco, io e Chiara siamo quindi partite alla volta di Amman, dove abbiamo ricevuto un’accoglienza impeccabile da parte del proprietario dell’appartamento che avevamo affittato per i giorni che avremmo trascorso lì. Durante la prima sera infatti abbiamo assaporato dei falafel deliziosi e ci siamo poi rilassate con una limonata alla menta in uno dei locali del centro della città. Eravamo quindi pronte per partire alla scoperta della capitale giordana il giorno dopo, che abbiamo infatti dedicato interamente alla visita di tutti i siti archeologici più importanti.

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Anfiteatro romano di Amman
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Palazzo degli Omayyadi

Amman è costruita su sette colli, esattamente come Roma, conformazione che costringe i pedoni ad armarsi di buona volontà e fiato per spostarsi da una parte all’altra e soprattutto da una cima all’altra del centro. Purtroppo non siamo state molto fortunate con il meteo durante la nostra prima giornata in Giordania, avendo infatti trovato vento e un po’ di pioggia. Per rifocillarci e riposare per qualche istante le gambe stanche abbiamo deciso di assaggiare il dolce più tipico della zona, knafe, a base di formaggio fuso, pasta fillo, acqua e zucchero con una manciata di pistacchi sopra. Provare per credere di che squisitezza sto parlando!
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Conclusa la prima giornata di esplorazione e raggiunto nuovamente l’airbnb, abbiamo iniziato a prepararci per il giorno seguente, in cui avremmo raggiunto l’antichissima città Nabatea patrimonio dell’Unesco: Petra. La sveglia è suonata alle cinque, e il canto del muezzin ci ha fatto compagnia nel tragitto fino alla stazione degli autobus. Con l’aiuto di un caffè arabo e pane con za’atar (mistura di spezie composta da origano, timo, sesamo e sale) siamo poi riuscite a prendere posto sull’autobus che ci avrebbe portate a destinazione. Quattro ore di strada più tardi, non potevamo credere a quello che stavamo vivendo: ci siamo ritrovate immerse nella bellezza del siq, la gola che è necessario attraversare per arrivare al Tesoro di Petra. Il sole quella mattina ha deciso di farci compagnia, regalandoci il clima perfetto per trascorrere una giornata all’aperto e tra le alture nabatee.
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Il siq
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Il Tesoro
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Altura del Sacrificio

Stanche morte, ma con gli occhi e il cuore pieni di bellezza, verso metà pomeriggio siamo state costrette a ripartire per tornare ad Amman, a causa delle lunghe ore di viaggio e perché non avevamo più tempo a disposizione per rimanere in quella valle incantata. Ma purtroppo si sa: tutte le cose belle devono finire.
Ci restavano ancora una serata e una mattina ad Amman, e quale modo migliore di trascorrere il tempo se non mangiando? Per cena abbiamo scelto un ristorante piccolissimo, quasi da sembrare un salotto di una casa, dove ci hanno coccolate con i migliori piatti tipici del Medio Oriente; il giorno seguente invece abbiamo scelto di salutare la Giordania addentando l’ultimo falafel, polpette che per me costituiscono una vera droga. Un ultimo giro per i negozi del centro ed era ahimè tempo di fare le valigie e salutare quel paese stupendo che avevamo appena iniziato a scoprire.
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Ultima colazione

Questo piccolo viaggio mi ha fatto capire quanto la Giordania sia un paese tutto da scoprire, e quanto l’accoglienza ricevuta e la gentilezza trovata mi abbiano lasciato una certezza: ci rivedremo presto!

Federica

Destinazioni Ideali per il 2020

Ciao a tutti per ancora una volta,

and continuing with English as usual. So, I am Danai from Greece currently based in Faenza, doing my EVS and trying to figure out what life is going to bring me this new year. I ran out of themes to write -usually I am writing about my life and my experiences, but these past weeks I haven’t done something new and exciting- and I decided to write where I will go this year and where I am hoping to go.

 

Belgium, Brussels

My first trip for 2020 will be in Belgium and it will be soon. I am planing to go to Brussels this weekend, from Saturday 8th of February until Monday 10th of February. It is actually not ideal. One month ago I was searching a cheap destination to go with a friend that comes to visit me. At first, we wanted to go to Paris, but the tickets for a weekend were really expensive. After, we said to go to Berlin, but again the tickets were expensive and my EVS pocket money can’t afford them. Third option was London, but my friend had already been there and she wanted something new. So finally, we decided to go to Brussels. Everybody was like ”What there is to see in Brussels?” or ”It is not worth it!” but it doesn’t bother me. I’m going on a trip, I’m in trip mode and after all we have always to believe in the mainstream motto ”It doesn’t matter the destination, but the trip”. I’m 100% ready to survive with waffles and french fries for 2 days and to see all the nice places there.

 

Spain, Malaga & Granada

OK, this is most certainly ideal! I’m pretty sure that I talked to you a lot about the pros and the cons of my ESC experience and in general of this European opportunity for young people. So, my organization except of writing European mobility projects and a lot of other activities, is accompanying schools to trips abroad. In this way, I’m going in Malaga and Granada this March. My role there isn’t going to be responsible for the kids of course, but to help the teachers to communicate – the majority of them aren’t speaking in English-. From the first announcement of this trip I was absolutely excited and I’m looking forward to visit the beautiful Andalusia for another time. I was there a year ago, in Cordoba and Seville, but I didn’t have the time to visit Malaga and Granada. I really can’t wait!

 

Germany, Berlin

Another ideal destination is Berlin. I always wanted to travel in Berlin, is a capital full of history, so beautiful and with one of the most famous and amazing nightlife. I remember that the first time I started think about a travel to Germany was 3 years ago when I did my first visit to Prague. I said at that point with my friends that we have to go, but as usual we never did. This year I decided to visit Berlin even without my friends. I am planing to use a weekend in this summer to move a little bit northern and visit this beautiful capital.

 

Italy, Cinque Terre

And I’m moving back to the country that I am currently living. I surely want to visit the whole Europe, but also as long I’m staying in Italy, I will try to go to as many places as I can. Cinque Terre, is a part of Liguria and it’s one of the most popular summer destinations not only in Italy, but for the whole Europe. The colorful small houses up on the hills and the breathtaking sea view from above it makes this place irresistible. I am planing to do there at the end of April or early May and I’m hoping that the touristic period will start after this months, so I can find some peace and quiet in this wonderful environment.

 

Portugal, Lisbon

This is a destination that I MUST visit this year. I planned a trip two years ago, but it got canceled and until this day I’ m frustrated for that. This year, I hope the things will be better and I will have the chance to travel to Lisbon. I’ m dreaming to move around to this full of colors capital and use the most beautiful tram of the whole Europe to transfer. I also have a friend that lives in Galicia -an autonomous country of Spain, near to Portugal- and we can make this trip together.

That’s it for now, folks… I don’t want to continue writing destinations because: 1) I don’t have that much money to move around Italy and Europe and 2) if I start I will never stop -don’t even let me started with my ideal destinations in Asia-.

Until the next time…

Danai, Greece

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Prossima fermata… Atene!

Eccomi di nuovo, dalla Grecia con furore a raccontarvi la mia esperienza come volontaria ESC. Oggi voglio dedicare qualche riga al racconto del mio ultimo viaggio che ha visto come destinazione la capitale del paese.

Da qualche mese ormai sono in contatto con la volontaria greca che sta svolgendo il volontariato europeo in Italia presso la mia organizzazione d’invio, SE.M.I., con cui abbiamo iniziato e portato avanti una stretta collaborazione per la scrittura di un progetto di Youth Exchange che abbiamo presentato presso l’Agenzia Nazionale Italiana. Ma non solo: quello che doveva essere un semplice rapporto di lavoro e scrittura ha in realtà dato luogo a un’amicizia spontanea che mi auguro durerà a lungo nel tempo. Così, quando Danai (questo il nome della ragazza) mi ha fatto sapere che avrebbe dovuto recarsi in Grecia per sostenere degli esami all’università di Atene e che, se avessi voluto, avrebbe potuto ospitarmi a casa sua per trascorrere qualche giorno insieme e finalmente vederci di persona, non ci ho pensato due volte e sono corsa a comprare i biglietti per raggiungerla.
Nonostante il viaggio si prospettasse lungo, ero comunque entusiasta di poter trascorrere qualche giorno al di fuori della mia routine a Nea Moudania, e oltre a visitare la città insieme a Danai sapevo che avrei anche rivisto altri volontari e amici attualmente ad Atene. Mi sono quindi armata di tutti i possibili comfort per affrontare prima il viaggio da Nea Moudania a Thessaloniki, e successivamente 6 ore di autobus fino alla capitale, e una volta arrivata ho subito capito che ne era valsa la pena.

Danai mi ha recuperata in macchina alla stazione il giovedì e aveva già pensato al programma per la nostra prima serata insieme: abbuffarci di ogni ben di Dio che la cucina greca potesse offrire. Il tema del cibo ricorrerà più volte durante questo racconto, quindi mi scuso in anticipo se dovesse risultare noioso, ma a mio avviso, e vi assicuro anche secondo i greci, oltre ad essere una delizia per il palato è soprattutto uno dei migliori modi per stare in compagnia.
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Il giorno seguente Danai aveva preparato un itinerario che ci permettesse di toccare quasi tutti i punti salienti del centro, e al contempo goderci una bella passeggiata in modo rilassato. Per prima cosa abbiamo attraversato la collina di Filopappo, per raggiungere poi comodamente la zona dell’Acropoli e proseguire per i quartieri di Plaka e Monastiraki. Qui ci siamo concesse un giro di shopping nei principali negozi e una pausa caffé sedute a un tavolino all’aperto godendo del sole che quella giornata ci stava regalando. MI sentivo completamente rilassata e felice di scoprire che io e Danai non andavamo d’accordo solamente attraverso lo schermo di un computer!
Per pranzo – neanche a dirlo, un altro banchetto reale – ci siamo spostate nella zona di Psyrri per assaporare dell’ottimo pesce accompagnato da una birretta fresca.
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Rifocillate, abbiamo ripreso la nostra passeggiata e a ritroso siamo lentamente tornate alla macchina passando per un altro quartiere che ancora non avevo avuto l’occasione di vedere: Koukaki. Mi trovavo ad Atene da neanche 24 ore ma già mi sentivo a casa ed ero pienamente soddisfatta di come stava andando la giornata, ma le sorprese non erano ancora finite. Verso sera infatti ci siamo avventurate ad Exarhia, quartiere a nord della capitale e ritenuto il più rivoluzionario e anarchico della città; qui ho potuto ritrovare degli amici che non vedevo da ottobre, quando ci siamo incontrati per la prima volta all’on arrival training organizzato per tutti i volontari ESC. Abbiamo trascorso la serata chiacchierando e bevendo qualcosa tutti insieme, Danai compresa, la quale da tipica greca si era già integrata nel gruppo ancora prima di presentarsi a tutti. Queste sono le amicizie che mi piacciono!

Il nostro fine settimana insieme sembrava procedere a gonfie vele, e così è stato anche per il sabato quando siamo andate a visitare il centro culturale Stavros Niarchos, situato di fronte al porto del Pireo (quest’ultimo, così come moltissime città greche, era per me un luogo mitologico trovato solamente all’interno dei libri di storia del liceo quando si studiava la guerra del Peloponneso).
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Per pranzo poi abbiamo deciso di fermarci a mangiare lo street food più famoso in Grecia: pita gyros o souvlaki, a seconda delle zone. Questo piatto non è altro che pane pita, il pane rotondo e morbido, riempito con carne, patate, qualche verdura e salse come tzatziki, senape o yogurt. Una delizia! Il tempo era grigio, ma non volevo sprecare il mio ultimo pomeriggio poltrendo a letto, così quando Danai ha proposto un pisolino ho gentilmente declinato l’invito proseguendo alla scoperta della città da sola. Un’altra passeggiata all’acropoli fino a piazza Omonoia, durante la quale ho potuto godere della frenesia vitale tipica delle grandi città e di cui, devo ammetterlo, vado pazza!
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Dopo aver raggiunto nuovamente Danai a casa, abbiamo iniziato a prepararci per la serata, perché a mezzanotte sarebbe stato il suo compleanno! Per festeggiare ha quindi scelto un ristorante dove ci sarebbero stati molti suoi amici, due dei quali avrebbero suonato per intrattenere il pubblico. Poiché il mio livello di greco rasenta ancora il pavimento (o forse posso azzardarmi a dire il battiscopa, sarò indulgente con me stessa) non ho potuto interagire moltissimo con le persone conosciute durante la serata, ma tutti sono stati in ogni caso molto gentili e carini con me, specialmente Danai che cercava costantemente di fare da traduttrice simultanea alla povera sottoscritta. Anche questa serata è stata estremamente piacevole, barriera linguistica a parte, ed ero felice che Danai stesse festeggiando le prime ore del suo compleanno circondata dagli amici e dalle persone a lei care.

Poche ore dopo era già, ahimè, ora dei saluti, dal momento che per riuscire a raggiungere Nea Moudania prima che scendesse la notte sono stata costretta a lasciare Atene in mattinata. Posso dire che non sia difficile fare un bilancio di questo fine settimana ateniese, che è stato pieno di amici, cibo e chiacchiere. Sono salita sull’autobus con la gioia di quello che avevo appena vissuto, e con la consapevolezza che non fosse stata l’ultima volta che avrei visto Danai e la sua città.
Per concludere non mi resta che dire grazie alla mia nuova amica e al volontariato europeo, che permette di entrare in contatto con nuove splendide persone. Ta leme Athina!

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Appuntamenti Internazionali… Sempre vanno la pena!

Ciao a tutti per ancora una volta,

Sono io, Danai, la volontaria greca a Faenza. I hope you didn’t forgot about me…

So for another time I am here to tell you everything about my life in Italy, my EVS experience and all the interesting things that happened through this week.

Unfortunately, this past weeks I couldn’t live in Faenza, I had to go back in Greece and write some remaining university exams, that I’ m really hoping to pass and GRADUATE THIS YEAR. All this situation with back and forward travels between Greece and Italy made me really tired and combining the study that I had to do, I can truly say that after a while I was begging to return to my everyday life in Faenza and be in a chill mood for a while without having so many things to do.

Stavros Niarxos Foundation, Athens, Greece

Except all these difficulties and all the studying, I had a great time in Greece, because a friend of mine came to visit me in Athens. But to talk to you about this I have to do first a small introduction.

As everybody knows at this point the ESC or EVS or SVE -the same thing, three different ways to tell it- is an incredible opportunity that helps you in many ways. Regarding the flexibility of work hours and environment, the chance to live abroad and the experience to learn a lot of new things, I believe that I already talked to you for some of these. One of the most important and interesting things that this SVE experience is giving you is a lot of new friends from all over Europe and in this way you can have the best intercultural experience and of course expand your multicultural view.

From the previous paragraph is easy to understand that I made a really good friend this year, thanks to ESC project that I am being a part. My friend is called Federica and she does the same project with me, but in Greece. She lives in the northern part of my country, near to my hometown and she working with another organization based in Greece. To explain you, to do a program like this you have to have a sending organization and a hosting organization. In the case of Federica and me we are sharing organizations, in sense that my sending organization is her hosting and my hosting (SE.M.I association) is her sending.

Long story sort, in some point near October we started working together for a project and also doing some language exchange classes via Skype, so I can help her communicate in Greek and she could help me improve my Italians. From this cooperation with ended up good friends but we never saw each other until now…

When I realized that I would be in Greece for two weeks this January and also inside this time I would have my birthday, I invited Federica to come and visit me in Athens. And so she did…

She came in Athens Thursday afternoon and she returned Sunday morning. It was four amazing days. I tried my best to make her see all the sights of Athens and all the cultural things. We did a long walk in the center of the city, visiting Thisio, Plaka, Monastiraki, Sintagma e Psuri -the heart of the city-.

We also eat a lot, like a lot! I wanted her to try some traditional Greek plates and we ended up eating ‘till we were dead and couldn’t move -especially the first day-. But except the things that we did in the city, we got to know each other better. Making new friends is always a thing that I enjoy and through this project I am really happy that I met a bounce of new and interesting people from all over the world. Through others you also have the chance to see yourself and your behavior and accept or change things. You can evaluate and challenge yourself. One thing is moving to a whole new country but maybe the most important thing of all is to make a social life there, without knowing anyone, between strangers, you have to find your place and make your circle. It’s difficult, it’s challenging but also it’s a huge opportunity for self improvement.

Until the next week,

Danai, Greece

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Un po’ di mare, non fa mai male!

Ciao a tutti e a tutte,

Come state oggi? Or if you prefer in English, how are you today?

Here the winter is upon as. I think that I am repeating myself, but I am cooooold! Thankfully the past weekend the weather was sunny and I felt a little bit like home, even though I wore a jacket and in Greece you need only a T-shirt and you can still drink cold coffee. Never mind, I was happy just for the sun.

As you may already understood, I am planning to talk with you about my weekend because I did an other, new and adventurous trip, I visited Rimini.

But first things first, this Saturday two Spanish friends came in Faenza and stayed with us for a night. They arrived here in the afternoon from Florence and we had the time to see all the city sights, because our pretty Faenza it’s really small. After our walk to the streets of the city with the company of ice-creams -which I have to stop eating at some point-, we decided to take pizza and wine and do an only-between-us-party.

** Ice-cream, pizza, alcohol you might think that I am living the dream but I can’t stop thinking about the calories. Thank God, I am sending photos to my friends and family every week so they could recognize my fat face in the airport.

The next morning we already had planned our trip to Rimini. I am sure that the most of you know the city, but for those who have no idea, Rimini is a city by the sea, high touristic destination in the summer and with a traditional Italian city center.

We started our trip at 9.40 in the morning and after 45 minutes and with the only cost of 6 euros, we were in Rimini. The day was sunny and warm so we decided first to visit the famous Rimini Beach. Even though we have almost November there was a lot of people in the beach, maybe not swimming, but enjoying the sun, drinking, having fun or exercise.

After an hour we decided to move and visit also the city center. I wrote in my Google maps the most famous square, Piazza Cavour, and after 20 minutes we were there. The city center is traditional with high and imposing buildings that I have noticed in all the Italian cities that I have been so far. We saw a lot of the cities sights such as Arco D’ Augusto, Templo Malatestiano, Ponte di Tiberio, Piazza Tre Martini and Caster Sismondo.

**Unlucky me, they have a market every Sunday in Rimini and I don’t have money. It was really difficult for me but I walked through it successfully and I didn’t bought anything.

We went around the city for hours and hours and of course we got hungry and tried a Piadina, a traditional food from Emiglia Romagna. The lady that made them was really, really, but seriously really slow moving and we waited for about 45 minutes but eventually we ate and it was worth the delay.

Although, to the others didn’t liked so much Rimini, I could imagine myself living there. It’s a pretty big city, with a lot things to do and new adventures to live.

We started our trip back to the cold but still loved Faenza at 5.00 o’ clock because our friends had to take the train back to Florence. It was an interesting weekend, full of people and new images. I hope also this weekend will be like this. I am currently planning to visit Rome and Naples, because we have a bank holiday in Friday 1st of November and I have to take this chance and travel!

Untill the next time,

Keep calm and travel the world!

Danai Nakou, Greece

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