Open call for European Solidarity Corps Volunteering Project

Care2Travel is looking for 3 volunteers from the European Union for a 6 months ESC volunteering project in Miercurea Ciuc, Romania to teach English in villages through Non-formal activities.

Starting date: 29th of June 2020.

You are the best person for us:

  1. If you are aged 18-30 years old
  2. If you are interested in the topic of the project

If you are available to start at the end of June More details about the project can be found in the attached Infopack.

What are you waiting for?! Travel to Romania and “Teach English in Villages through Non-formal Activities!” You won’t regret it!

Application deadline: ASAP. In case you are interested, please send an e-mail to kinga.kovacs@care2travel.org 📩

Call for Partners- “United in Music”

Five (5) days training course in Italy which will end with a study visit and dissemination event during MEI (independent music festival in Faenza)

Fight euro-sceptic feelings by contributing to the cultural and musical substrate that unites us!
With the training United in Music we want to reflect on the values at the origin of the European Union through the music, supporting participants (youth workers) in mapping events and opportunities that start from their local communities. This mapping will result in a network of g-local reference points, providing youth workers with tools and knowledge to understand better the music values and environment aimed at supporting participation of European youth in the musical European culture. Their young users will find here opportunities for growth, active citizenship, volunteering and an opportunity for a concrete international exchange in the musical context.

Link to the Form to fill: https://forms.gle/vnhMGVinLiAA4QPf6

La nostra Web Radio!

Carissimi, qui la volontaria italiana di SE.M.I. in Grecia. Quest’oggi voglio raccontare in cosa consista un progetto a cui la mia organizzazione ospitante, You in Europe, ha preso parte e ha reso partecipi anche noi volontari del Corpo Europeo di Solidarietà. Si tratta di una web radio creata per iniziativa di un’organizzazione italiana nell’ambito della Key Action 2, azione del programma Erasmus+ che mira alla cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche; questa tipologia di progetti è indirizzata a tutte le associazioni e ONG che lavorano all’interno di progetti Erasmus e che vogliano iniziare delle collaborazioni, anche di lungo periodo, con altre organizzazioni europee. È questo il caso del progetto “Broadcasting Europe”, questo il titolo scelto, che coinvolge quattro organizzazioni e le loro web radio. L’idea del progetto “Broadcasting Europe”, nato nel 2018, parte dal desiderio di creare una rete di cooperazione e scambio transnazionale tra diversi enti europei situati in quattro stati: Italia, Grecia, Polonia e Spagna. Lo scopo del progetto, globalmente, è quello di promuovere abilità e conoscenze dei partner coinvolti e metterle in atto attraverso tale rete internazionale, in modo da sviluppare sempre di più la consapevolezza sulle proprie competenze condividendola con altre persone.

Ma a livello pratico, che cos’è una web radio, e come funziona? All’inizio, non appena i nostri coordinatori e il nostro mentore hanno iniziato a parlarci di questo progetto, non ci è stato chiaro sin da subito come potessimo fare per mandare in onda il nostro programma, dove registrarlo e come farlo. Poco a poco però ogni cosa è apparsa più chiara, quando ci è stata mostrata l’apparecchiatura che sarebbe servita al nostro scopo. Tutto ciò di cui si ha bisogno è un mixer a cui vanno collegati un microfono, delle cuffie e delle casse, per poi collegare a sua volta il mixer ad un computer, tramite il quale verrà mandata in onda la puntata radio, o registrata e poi caricata sul sito dedicato. Broadcasting Europe si serve infatti di un sito internet, Spreaker (https://www.spreaker.com/), dove ogni partecipante può pubblicare le puntate del proprio programma, che rimangono poi visibili e ascoltabili da tutti.

In questo modo è quindi iniziata anche la nostra collaborazione con questo progetto, e insieme agli altri volontari ESC con cui sto condividendo questa esperienza abbiamo iniziato a pensare a un titolo per il nostro programma, i contenuti, come lo avremmo strutturato e via dicendo. Data le nostre diverse provenienze e nazionalità, ci piaceva l’idea di trovare un punto d’incontro tra i nostri paesi, che ci permettesse di aprire dei confronti e scoprire in ogni puntata qualcosa di nuovo riguardante Italia, Polonia, Portogallo e successivamente, all’arrivo del quarto volontario, Spagna. Il risultato finale delle nostre riflessioni è stato “The Random Show”, un programma casuale, senza un tema fisso ma con un argomento diverso in ogni puntata, in cui ognuno di noi avrebbe raccontato le proprie tradizioni, usanze e costumi, e in questo modo tutti avremmo potuto sentirci inclusi nella discussione e avremmo potuto portare le nostre opinioni e idee. Gli argomenti trattati sono stati i più variegati, dal cibo alle vacanze, dal cinema al Natale, il tutto condito da canzoni sempre legate al tema della puntata.
Random Show

Abbiamo quindi caricato sul sito web la prima puntata all’inizio del mese di agosto, con l’aiuto indispensabile del nostro mentore, membro dell’associazione You in Europe, il quale tra noi è l’unica persona ad essere in grado di utilizzare l’apparecchiatura necessaria. Abbiamo stabilito che avremmo registrato gli episodi ogni due settimane, per un totale di due al mese. Durante la prima registrazione l’imbarazzo e l’agitazione ci hanno accompagnati, ma poco a poco abbiamo preso familiarità con questo tipo di lavoro e adesso è diventato un gioco in cui ci divertiamo e riusciamo davvero a parlare delle nostre diverse culture in un clima informale ma al contempo con la consapevolezza di star contribuendo ad un progetto europeo molto più grande. Per ascoltare l’ultimo episodio dedicato alle tradizioni natalizie e per trovare tutte le puntate del programma seguite questo indirizzo: https://www.spreaker.com/user/broadcastingeurope/the-random-show-episode-8
Insieme a You in Europe abbiamo poi organizzato una festa nella piazza principale di Nea Moudania, il paesino dove sto svolgendo il volontariato, per promuovere non solo il nostro show ma tutto il progetto della web radio. Durante la serata abbiamo presentato il nostro lavoro, preparato e offerto cibo tipico dei nostri paesi a tutte le persone che si erano riunite in piazza e attraverso musica e balli abbiamo provato a promuovere questo progetto.
WEB Radio Party
E per l’occasione abbiamo anche stampato delle magliette con il logo della nostra radio:
WEB Radio Party
Da sinistra: Igor, il nostro mentore e Bartek, entrambi polacchi, Federica, ovvero l’autrice di questo articolo che state leggendo, Sofia dal Portogallo e Jorge dalla Spagna.

Per concludere, quindi, creare una web radio non è difficile, tutto ciò di cui avete bisogno è la giusta strumentazione! Vi saluto con l’augurio di aver reso l’idea di cosa sia una web radio e con l’invito ad ascoltare il nostro show in onda ogni due settimane. Stay tuned!

A presto,
Federica

Veloce e Facile..

Ciao a tutti,

Sono io, la volontaria greca, per ancora una volta! And as always I am continuing writting in English. How are you today? I am currently feeling melancholic, because we have a moody and rainy weather here today and I am always ready to hug my ”dark side” days like that.

It’s been almost two months that I am living in Faenza and ten more to go -if I go haha-. The volunteering work goes on and my days here passing by really quick while working with the communication part of the organization, the social media and organizing international projects. I like all of the parts, that I am currently working on, and I am pretty happy about it.

Usually, I am talking to you, my lucky readers, about my weekend adventures and the trips that I am doing every time. This time, the topic of the blog is a little different. It has to do with my weekend, but not with a trip, it has to do with Faenza.

This weekend I tried to save some money and I decided not to go away from Faenza. Also, the weather was rainy and cold so I and my roommates decided to stay put, in our beautiful and pretty warm house and enjoy a weekend in the moody Faenza.

Friday evening after our office hours and our Italian lessons we did the thing that is pretty much a tradition by now, we drunk wine -a lot of wine- and we ate pizza. At this point, I strongly believe in the therapeutic effect of this tradition of ours. It’s our own way to move away for the everyday life and leave behind the possible stress and negative energy. It is our way to say ”Hello weekend”. So, the Friday night went smoothly like that and we had all the Saturday morning to sleep.

So I did. I slept until 11.00 o’clock and full of energy I started my day. I went with my friends to the market to buy some vegetables and fruits -because after pizza always I am telling myself that I have to start eating healthy- but unfortunately the first thing that I am seeing when I am going to the market from my apartment is the stents with the clothes. I don’t know if I already talked to you about my obsession but I am a bit of a shopaholic. I can’t keep my eyes and my hands of clothes. It’s a problem -a REAL problem- especially when you don’t have money. Anyways, I bought two scarfs -which I needed and costed only 4 euros in total- and then moved on in the vegetable and fruits plan of mine. After this small walk, we went for a quick coffee and the evening for an aperitivo -I hope that you remember that is one of my favorite Italian traditions-. The most interesting part of this Saturday was that we managed to try some new things here. We went for dinner in a restaurant, which seems more like a drive-in restaurant, and we tried the traditional piadina, an other thing you looks like a calzone but it’s a little bit different and last but not least we tried a fried pizza.

As you can understand, I am on a diet!

Sunday morning went by with sleeping until late and then studying a little bit so I don’t feel like I am not doing something serious all weekend. After lunch, we went for a coffee and an ice-cream and out of the blue we found ourselves in a local catwalk that was also the highlight for the town and everybody was there. After a huge try to see some models and outfits we went back to our house a little tired and ready to chill some more.

This is pretty much my life in Faenza..

Until the next time,

Danai, Greece

Screen Shot 2020-03-10 at 14.23.14

Cronache di un luglio rovente a Nea Moudania

Cari amici, eccomi di nuovo per raccontarvi la mia esperienza di volontariato in Grecia, a Nea Moudania, Halkidiki, presso l’organizzazione You in Europe.
Oggi voglio concentrarmi su ciò che ho vissuto durante il secondo mese trascorso qui, nel pieno dell’estate greca.

Innanzitutto posso affermare che luglio sia stato un mese molto movimentato, per molteplici ragioni: per prima cosa, la presenza di più di venti ragazzi provenienti da cinque diversi paesi europei arrivati per uno scambio di un mese (short term ESC) con You in Europe, impegnati nell’organizzazione e supporto di un festival locale insieme a un’associazione del paese. Sin dai primi giorni ho avuto modo di instaurare un rapporto di amicizia con molti di loro, per poi trascorrere insieme la maggior parte del tempo durante tutte le settimane successive.
In occasione di questo scambio è stato organizzato un corso di greco di due settimane, a cui io e gli altri due volontari di lungo periodo abbiamo partecipato con piacere, dal momento che qui molte persone, ma non tutti, parlano inglese, e non conoscere nemmeno una parola di greco ci stava rendendo la vita molto difficile! Così, insieme a questi venti ragazzi e un’insegnante molto carismatica è iniziato il nostro viaggio dentro alla lingua greca, e a lezioni concluse tra un kalimera e un kalispera avevamo imparato a leggere, scrivere e ordinare un caffè e una birra, praticamente tutto ciò che serviva per la sopravvivenza in una località di mare.
Sempre insieme a questo gruppo è stato divertente scoprire il territorio, andando ad esplorare nuove spiagge e nuovi paesini della penisola Halkidiki, oppure trascorrere le serate a chiacchierare davanti a piatti di ottimo cibo greco.
Insieme ai ragazzi dello short term ESC

Tutto sembrava procedere per il meglio, quando purtroppo il progetto dei ragazzi ha visto una battuta d’arresto dovuta ad un terribile tifone che si è scagliato sulla zona di Salonicco e la penisola Halkidiki il 10 luglio, colpendo principalmente Nea Moudania e Nea Potidea, un comune limitrofo, con vento e pioggia fortissimi. Questa catastrofe naturale, probabilmente causata dalle temperature altissime che si stavano registrando in quei giorni, ha portato ingenti danni non solo al territorio (ad esempio tetti delle case crollati, pali della luce sradicati) ma anche alla popolazione e al turismo: il bilancio dei morti è stato infatti di nove persone. Questo terribile evento ha causato la fine del festival locale di Nea Moudania a cui stavano prendendo parte i ragazzi, dal momento che avrebbe dovuto svolgersi nel teatro aperto della città, e che ora aveva solo bisogno di aiuto per essere ripulito dalle sedie e i tavoli distrutti, impalcature a pezzi, scenografie da ricostruire, per non parlare dei danni elettrici causati dalla pioggia che aveva allagato qualsiasi locale chiuso come i camerini e i bagni. Allego una foto del luogo prima della tempesta.


Superato lo shock, i ragazzi si sono rimboccati le maniche e hanno dato una mano all’associazione organizzatrice non solo per ripulire il teatro, ma anche la spiaggia e le strade da rami, alberi e spazzatura trasportata dal vento. Il loro sforzo è stato ripagato da tutta la comunità locale che non ha mancato di ringraziare personalmente sia il gruppo di volenterosi che You in Europe.

Dopo aver raccontato quelli che sono stati gli eventi delle prime settimane, passerò ora alle attività del nostro progetto, che nel mese di luglio hanno infatti iniziato a prendere forma e consolidarsi.
I miei colleghi volontari e io infatti siamo stati parallelamente impegnati tutte le mattine nel lavoro di due centri ricreativi (KDAP), uno per bambini e un altro per persone con disabilità, luoghi in cui siamo sempre affiancati da operatrici e insegnanti, ma dove ci è data la possibilità di proporre delle attività originali e gestire da soli il tempo con gli utenti. È così che ho iniziato un piccolo corso di italiano con i bambini, attività che ho portato avanti fino alla fine di agosto, e un corso di yoga con gli adulti affetti da disabilità, devo dire con molta soddisfazione!
Il bilancio di questo secondo mese può essere quindi positivo, dal momento che abbiamo avuto modo di ampliare le nostre amicizie e conoscenze, ci siamo inseriti attivamente nel lavoro del nostro progetto e nel tempo libero ci era possibile viaggiare e goderci l’estate greca. Ho accennato al fatto che il caldo durante luglio era diventato insopportabile, ma d’altronde ci dev’essere sempre un piccolo scotto da pagare per vivere in un paese di mare.
Durante quelle settimane io stavo cercando di capire che forma stesse prendendo il mio progetto di volontariato, pensiero che ho portato avanti e sviluppato soprattutto nei mesi successivi e di cui vi scriverò più dettagliatamente nel prossimo articolo. Grazie per aver dedicato del tempo alla lettura di queste righe, a prestissimo, da Nea Moudania!

Federica

M.E.I Music Festival in Faenza

Hello my lucky readers,

I can’t believe that I am already a week in Faenza, the time passes by really quick here…

I am currently working in the S.E.MI organization as a volunteer and every day I feel really lucky for this opportunity that the European Union has given to me. We have different activities, creative office hours and italian lessons so we will can interact with the local community really soon. In this way, the days of the week are full of new things to do and learn untill the weekend comes and it’s the proper time for… party!

I am from Greece -as you already know my little readers- and one of the things that we know to do best, is party! I finished work at Friday afternoon and I was ready to go home, eat and then going out to discover the nightlife of Faenza. The thing that I didn’t expected was the music that was played in all the city center.

What was that?

After a quick walk in the center of the town I realized that there was a music festival for independet and alternative artists, M.E.I Music Festival. The setting was perfect! There was like 4 or 5 different stages with all kinds of music and for all the ages. At the main square, Piazza del popolo, anyone could find a book market that also had second hand books – perfect things for me given that I am trying to learn italian so I could use an old book for practice- and they had a market with handmade clothes and accessories, too. The demons of consumerism inside me went like crazy and I think I lost a little bit in this small makret, I TOOK A LOT OF THINGS!

The next day, Saturday, the setting was the same but the musicians kept changing and offered all kinds of music to listen, dance and forget the stress from the week that passed. The streets of Faenza was full of people and the city was beautiful in every part of her, like she was wearing her best costume!

As it comes for me and my attitude this weekend, I tried to enjoy every little part of this festival. I am still pretty new in this town and I want to try all kinds of new staff, like tradition foods -PIZZA, PIZZA, PIZZA- and drinks. So, I did it, I ate a pizza, I drunk a spritz and I was happily dancing in the sounds of every band that we were meeting in the little streets of Faenza.

Untill the next time, Ciao…

Screen Shot 2020-03-10 at 14.23.14

My first days in Faenza

Hello everyone,

This is my first contact with a volunteer program and I am very happy to be able to do it. Its name is Galeuropa and belongs to the Xunta de Galicia, located in Spain. This has a duration of two and a half months in which the shipping association in Spain contacts S.E.M.I in Italy to find the activities that best suit your professional training and your studies.
For now I have only been in Faenza for three days, the city where the volunteer program is located and what I have been able to observe is that it is a small but very cozy town, with all the comforts, with a very beautiful architecture and with many green areas where You can walk, relax, play sports, among other things.

Soon I will continue to inform you about the activities you do so that more people are encouraged to live this experience.

Regards.