Humanitarian aid and Civil protection

European humanitarian values in action

The European Union provides assistance to countries and populations, both within Europe and abroad, when major disasters or humanitarian emergencies occur.

By EU Civil Protection and Humanitarian Aid

Together, the EU countries are the world’s leading donor of humanitarian aid, helping millions of people worldwide each year. This aid accounts for 1% of the EU’s total annual budget – around €4 per EU citizen.

EU action is guided by the principles of humanity, neutrality, impartiality and independence. Aid is channelled through 200+ international and local partner organisations and agencies, and supported by thousands of European volunteers.

Any European citizen or long-term resident in an EU Member State can take part to an EU aid volunteer programme.

Through the EU Civil Protection Mechanism, the EU, together with a number of other European countries, plays a key role in coordinating responses to crises in Europe and worldwide. Existing and potential crises are monitored around the clock and the participating countries also cooperate on risk assessment, disaster prevention preparedness and planning.

Emergency relief can take the form of items such as food, shelter or equipment, deployment of specially-equipped teams, or assessment and coordination by experts sent to the field. Relief teams, experts and equipment from participating countries are kept on standby to provide rapid EU responses all over the world.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/humanitarian-aid-civil-protection_en (23.12.2019)

Health

Supporting public health in Europe

The EU complements national health policies by supporting local EU governments to achieve common objectives, pool resources and overcome shared challenges. In addition to formulating EU-wide laws and standards for health products and services, it also provides funding for health projects across the EU.

Created by Maria Boehling for opensource.com

EU health policy focuses on protecting and improving health, giving equal access to modern and efficient healthcare for all Europeans, and coordinating any serious health threats involving more than one EU country. Disease prevention and response play a big part in the EU’s public health focus. Prevention touches many areas such as vaccination, fighting antimicrobial resistance, actions against cancer and responsible food labelling.

By Tumisu

Two dedicated agencies support national governments on health issues. The European Centre for Disease Prevention & Control assesses and monitors emerging disease threats to coordinate responses. Meanwhile, the European Medicines Agency manages the scientific assessment of all EU medicines’ quality, safety and efficiency.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/health_en (23.12.2019)

Foreign and Security Policy

European foreign and security policy

The EU’s joint foreign and security policy, designed to resolve conflicts and foster international understanding, is based on diplomacy and respect for international rules. Trade, humanitarian aid, and development cooperation also play an important role in the EU’s international role.

By EU Civil Protection and Humanitarian Aid

EU foreign and security policy seeks to:

* preserve peace

* strengthen international security

* promote international cooperation

* develop and consolidate democracy, the rule of law and respect for human rights & fundamental freedoms

The EU maintains partnerships with the world’s key players, including emerging powers and regional groups. It seeks to ensure that these relationships are based on mutual interests and benefits.

The EU has no standing army, so relies on ad hoc forces contributed by EU countries. The EU can send missions to the world’s trouble spots; to monitor and preserve law and order, participate in peacekeeping efforts or provide humanitarian aid to affected populations.

The External action service (EEAS) acts as the EU’s diplomatic service. A network of over 140 delegations and offices around the world promotes and protects the EU’s values and interests.

In foreign policy, the EU’s ultimate decision-making body is the European Council, which comprises EU country heads of state and governments. Most foreign and security policy decisions require the agreement of all EU countries.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/foreign-security-policy_en (23.12.2019)

Environment

Towards a greener and more sustainable Europe

EU citizens benefit from some of the highest environmental standards in the world. The EU and national governments have set clear objectives to guide European environment policy until 2020 and a vision beyond that, of where to be by 2050, with the support of dedicated research programmes, legislation and funding:

* protect, conserve and enhance the EU’s natural capital

* turn the EU into a resource-efficient, green, and competitive low-carbon economy

* safeguard EU citizens from environment-related pressures and risks to health and wellbeing

U.S. Air Force illustration/Staff Sgt. Jamal D. Sutter

Work is ongoing on many fronts to protect the EU’s endangered species and natural areas, ensure safe drinking and bathing water improve air quality and waste management, and reduce the effects of harmful chemicals.

Northern muriqui (Brachyteles hypoxanthus), photo by Bart van Dorp

Environmental protection and innovation help to create new business and employment opportunities, which stimulate further investment. Green growth is at the heart of EU policy to ensure that Europe’s economic growth is environmentally sustainable. The EU also plays a key role in promoting sustainable development at a global level.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/environment_en (23.12.2019)

La bambina georgiana

Qualcuno dice che viaggiare sia il modo più efficace per vivere molte vite. Vi posso assicurare che lo è. Da sempre è il mezzo che uso per fregare il tempo, dilatarlo, renderlo più denso. Quando decidi di uscire dalla famosa “zona di comfort” la vita ti cambia. La mia, ad esempio, ha iniziato a prendere la forma che avevo immaginato da bambina. Oggi vi racconto di un mio viaggio, un viaggio fatto di persone, paesaggi, atmosfere, idee, cibi, culture diverse che ho lasciato entrare e che conservo ancora in casseforti che ogni tanto decido di riaprire, proprio come adesso. Il viaggio di cui vi parlo oggi è frutto di uno di quei sì detti all’ultimo minuto. A Febbraio dell’anno scorso sono partita per il mio primo Erasmus +, un progetto europeo che mi ha portato in Romania per un’intera settimana. E’ stata da subito una scommessa che sapevo di poter vincere. Quando decidi di scommettere con te stessa difficilmente prendi in considerazione di perdere sul serio, in qualche modo sai che ti rimarrà quel coraggio sfacciato d’esserti andata contro, o incontro. Tutti i viaggi ci regalano qualcosa, a me questo viaggio ha dato tanto; tra tutte le cose, un momento che ho deciso di raccontare. Vorrei poter rendere il momento di cui sto per parlarvi in tutta la sua pienezza. So che non ci riuscirò, ma ho comunque deciso di darmi una chance.

Ricordo come fosse ieri quel pomeriggio di Febbraio. C’era neve ovunque e una calma a cui ripenso ogni volta che mi concedo un respiro più lungo degli altri. Avevo trovato una persona rara in quel pezzo dimenticato di mondo, una di quelle con cui ti ritrovi a condividere quegli scorci di vita irregolari, quelle che arrivano come le cose che non avevi chiesto. Era come conoscerla da un tempo molto più lungo di quello che abbiamo avuto, era come sapere già che ci saremmo incontrate. Avevo trovato una di quelle persone che senti come casa tua, una di quelle persone che sorridono con occhi e bocca. Ne ebbi la certezza quando, in quella panchina al freddo, ci ritrovammo a parlare di tutto, di religione, politica, famiglia, dei nostri progetti futuri. Le nostre differenze ci tennero sedute lì per un po’. tra una parola e l’altra finimmo col parlare della sua infanzia, un’infanzia assai diversa dalla mia.

Gura Humorului – Romania

Consapevoli che quel momento non sarebbe tornato, decidemmo di viverlo con una sacralità che non si è ancora persa. Mi ritrovai ad ascoltare una storia che non sembrava vera davanti ad un caffè, in mezzo alla neve, nel nord della Romania. Fin da subito, rimasi colpita da quello sguardo fiero, uno sguardo che non doveva forzare un’umiltà che gli era da sempre appartenuta. Aveva gli occhi di chi aveva vissuto molti anni con un coraggio ammirevole, a volte senza neanche saperlo. Il sole di metà pomeriggio forse non bastava a scaldarci in mezzo a quel gelo di fine inverno, ma noi tenevamo le mani ben salde alle nostre tazze bollenti. Mentre parlava, immaginavo quello scenario triste e, a tratti, pieno di meraviglia, quello di un’infanzia che mai avrei potuto immaginare.

Quando la Georgia era in mano ad un regime, Mariam era solo una bambina. Nei primi anni Novanta, subito dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la Georgia attraversò un periodo di conflitti interni ed estrema povertà; il regime aveva lasciato il Paese al lastrico, l’economia era inesistente, le risorse alimentari insufficienti, la gente lavorava per due Laris (la moneta georgiana, corrispondente a 32 centesimi di euro) al mese. Il Paese era governato da “Ladri legalizzati”, persone che detenevano il potere abusivamente avendo anche la libertà di commettere crimini senza essere sottoposti a nessun controllo. “Le persone avevano paura di uscire di notte, perchè se lo facevi, c’erano alte possibilità che tu venissi aggredito. Raramente la gente portava con sé oggetti di valore e se lo faceva, stava attenta a nasconderli meglio che poteva. I criminali non avevano paura di strappare orecchini o borse alla gente. Non c’era polizia, la maggior parte era altamente corrotta e, per dirla tutta, collaborava con i “Ladri legalizzati”. A quei tempi la gente cercava in tutti i modi di sopravvivere.” Fu così che Mariam iniziò, e fu così che iniziai ad entrare in questa storia. “Non c’era elettricità, né gas, a volte neanche acqua. Usavamo una stufa a legna per riscaldarci in inverno e c’era un’ora in cui toglievano la luce e la gente cercava di sbrigare le faccende prima che ciò accadesse. Avevamo la tv ma l’accendevamo raramente, seguivamo le notizie alla radio e leggendo i giornali. Gli inverni erano molto duri da affrontare, dovevi preparare la legna durante l’estate per non passare un inverno al freddo.” Tra una frase e l’altra provavo una tale ammirazione che a tratti diventava vergogna, me ne stavo completamente in silenzio ripensando a tutto quello che avevo avuto io. Somigliava ad un romanzo di Dickens, in cui si racconta di una povertà semplice, in cui i bambini giocano accettando la miseria come qualcosa che non hanno scelto ma che riescono comunque a portare in spalla. Aggrottavo la fronte ai particolari più assurdi e la distendevo tutte le volte che provavo ammirazione. A tratti toccavo con mano quello che stavo ascoltando. Non mi ero mai resa conto di quanto un evento per me straordinario potesse rappresentare la vita di tutti i giorni. Non lo dissi ad alta voce, ma ripensai a tutte le volte in cui mi lamentavo quando andava via la corrente e i miei apparecchi elettronici smettevano di funzionare per cinque minuti. Mi sentii piccolissima, la persona meno coraggiosa del mondo. Pensavo di aver dovuto portare il peso di molte cose, non avevo sopportato nulla in confronto ad una guerra in atto. Non mi ero mai trovata sotto un regime, non sapevo che aria avrei respirato, come sarei stata, forse la mia parte rivoluzionaria sarebbe venuta sù meglio di così.

Nonostante il clima presente in Georgia, la gente cercava di condurre una vita normale. Mariam andava a scuola, al parco giochi, con una tale naturalezza mi disse che, essendo piccola, non sentiva il peso della sua condizione. Pensava a giocare, a stare fuori casa più tempo che poteva. Forse mi colpì proprio quella naturalezza, quella leggerezza con cui mi raccontava la povertà. Mi raccontò un aneddoto che mi lasciò a bocca aperta, perchè io cose del genere le avevo viste solo nei film. “Durante l’inverno, quando le giornate erano più corte, era molto difficile finire i compiti prima del tramonto, quindi continuavo a studiare aiutandomi con la luce di una candela. Tutti gli inverni della mia infanzia sono collegati alla luce di una candela, perchè era l’unica risorsa che avevamo per far fronte alla mancanza di elettricità.” Capirete che, cose del genere non si sentono tutti i giorni.

Le chiesi cosa provasse, cosa fossero stati per lei quegli anni. “Oggi, quando io ed i miei amici ci guardiamo indietro diciamo sempre “bui e dolci anni 90”, perchè sono stati esattamente così. Furono bui in tutti i sensi ma anche dolci, perchè, d’altra parte, avevamo relazioni più vere e più strette con la gente, giocavo con gli altri bambini per strada durante l’estate e posso dire che la mia infanzia è stata bella, nonostante tutte le cose che stavano accadendo nel mio Paese. Furono dei tempi terribili, ma per un bambino che voleva solo giocare con i suoi amici, che voleva stare per strada o giocare in cortile, fu fantastico. Quando mi guardo indietro non vedo tempi bui, li guardo ancora con gli occhi di quella bambina di 6 anni che amava uscire fuori a giocare.

Io e Mariam siamo amiche da un anno, quel viaggio e quella panchina ci hanno dato qualcosa che conserviamo ancora come un regalo che qualcuno ha deciso di farci.

Alla mia amica Mariam, alla bambina georgiana.

Grazia

Energy

Investing in a sustainable energy future for Europe

The EU is actively promoting Europe’s transition to a low-carbon society, and is updating its rules in order to facilitate the necessary private and public investment in the clean energy transition. This should not only be good for the planet, but also good for the economy and good for consumers.

The low carbon transition aims to create a sustainable energy sector which stimulates growth, innovation, and jobs whilst improving quality of life, increasing choice, reinforcing consumer rights, and ultimately providing savings in household bills.

A streamlined and coordinated EU approach ensures a genuinely continental impact in the fight against climate change. Moves to encourage renewables and improve energy efficiency are central to reducing Europe’s greenhouse gas emissions and meeting Paris Agreement commitments.

Through the European energy union, the EU is ensuring there is a greater coherence in all policy areas to meet the broad objectives of creating a reliable, affordable and sustainable energy system.

The EU also provides various funding opportunities and lending schemes to help companies and regions successfully implement energy projects.

On the international stage, the EU plays an important role, working together with other countries, regions and international organisations to tackle energy problems and ensure a reliable, competitive energy market within Europe.


Source

https://europa.eu/european-union/topics/energy_en (23.12.2019)

Employment and social affairs

Employment and social affairs

Technological advances, globalisation and changing demographics continue to impact the ways Europeans live and work. The EU is actively developing policies and legislative proposals to meet these challenges.

U.S. Marine Corps Illustration by Cpl. Taylor W. Cooper/ Released

Through the European pillar of social rights, the EU works to safeguard the rights of citizens by ensuring:

* Equal opportunities and access to the labour market

* Fair working conditions

* Social protection and inclusion

EU funding helps public and private organisations implement and improve employment and social policy, and finance projects to support their citizens of today and tomorrow.

EU employment legislation guarantees minimum levels of protection that apply to everyone living and working in the EU. Specific EU rules also aim to make it easy for EU citizens to live and work in other EU countries, while protecting their social security rights, such as health insurance and benefits.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/employment-social-affairs_en (23.12.2019)

Development and cooperation

Eradicating poverty and achieving sustainable development

Together, the EU institutions and countries are the world’s leading donor of development assistance and cooperation. The EU proposes legislation and policies to promote good governance and human and economic development, such as fighting hunger and preserving natural resources.

Responding to the United Nation’s Sustainable Development Goals, EU institutions work together and provide funding to address the following five aspects of sustainable development:

* People: End poverty and hunger in all forms and ensure dignity and equality

* Planet: Protect future generations from environmental destruction and resource depletion

* Prosperity: Ensure prosperous and fulfilling lives in harmony with nature

* Peace: Create peaceful, just and inclusive societies

* Partnership: Implement development work through global partnership

The EU cooperates with 150 partner countries in Africa, Latin America and the Caribbean, Asia and the Pacific, as well as civil society and international organisations. In addition to providing financial aid and engaging in dialogues with partner countries, the EU also conducts research and evaluation to ensure that aid is used effectively.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/development-cooperation_en (23.12.2019)

Customs

The EU customs union in action

The EU Customs Union, established in 1968, makes it easier for EU companies to trade, harmonises customs duties on goods from outside the EU and helps to protect Europe’s citizens, animals and the environment.

In practice, the Customs Union means that the customs authorities of all 28 EU countries work together as if they were one. They apply the same tariffs to goods imported into their territory from the rest of the world, and apply no tariffs internally.

In the case of the EU, this means that there are no customs duties to be paid when goods are transported from one EU country to another. The customs duty from goods imported into the EU makes up around 14% of the total EU budget as part of its ‘traditional own resources.’

Customs controls at the EU’s external borders protect consumers from goods and products which could be dangerous or bad for their health. They protect animals and the environment by fighting illicit trade in endangered species and by preventing plant and animal diseases.

Customs authorities work together with policy and immigration services in the fight against organised crime and terrorism. They combat trafficking of people, drugs, weapons and counterfeited goods, and verify that travellers with large amounts of cash are not laundering money, evading tax or even financing criminal organisations.

EU customs also tackle tax and duties fraud by businesses and individuals, which deprive national governments of vital revenues for public spending.

Source

https://europa.eu/european-union/topics/customs_en (23.12.2019)

Culture in the European Union

Celebrating Europe’s cultural heritage and diversity

The EU works to preserve Europe’s shared cultural heritage and to support and promote the arts and creative industries in Europe. Specific initiatives, like the European Year of Cultural Heritage, are dedicated to make this vibrant and diverse culture accessible to everyone.

There are cultural components in many EU policies, including education, research, social policy, regional development and external relations. The creation and promotion of culture in today’s interactive and globalised world also goes hand-in-hand with media and digital technologies. The EU promotes policy collaboration on culture among national governments and with international organisations.

Through Creative Europe, the EU supports European cinema, arts and creative industries to create European jobs and growth, as well as to open up new international opportunities, markets and audiences.

Every year, 2 European cities are chosen as Europe’s cultural capitals: this gives an extra boost to local economies, and puts the spotlight on local artists and each city’s unique cultural wealth.

The EU also partners with film festivals, cultural exhibitions, concerts, conferences, artistic prizes and awards across Europe all-year round.

CREATIVE EUROPE

Creative Europe is the European Commission’s framework programme for support to the culture and audiovisual sectors.

For more info: https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/node_en

Sources

https://europa.eu/european-union/topics/culture_en (23.12.2019)

https://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/node_en (23.12.2019)