More Bridges, Less Walls

“More Bridges, Less Walls” è uno Youth Exchange nato dalla collaborazione tra due volontarie ESC al fine di promuovere i valori europei di solidarietà, comprensione e rispetto reciproci, consapevolezza di altre culture. Il progetto avrà il suo focus sul conflitto medio orientale e la crisi dei rifugiati che ne è conseguita nell’ultimo decennio, e su come questi processi migratori abbiano influenzato le scelte politiche di diversi paesi europei e come, allo stesso tempo, questi fenomeni ci coinvolgano in prima persona nonostante possano apparire dei problemi lontani da ciascuno di noi.

L’obiettivo e l’intento di questo progetto sono quelli di coinvolgere i giovani di cinque paesi europei (Italia, Grecia, Spagna, Slovacchia ed Estonia) e invitarli a riflettere su queste tematiche quanto mai attuali, per raggiungere un livello di consapevolezza maggiore sia sul tema specifico sia per quanto riguarda un senso di comunità e cittadinanza e rispetto che vadano al di là delle singole storie personali attraverso l’educazione non formale e attività specifiche e interattive come il teatro, il dibattito e incontri con esperti. Il luogo in cui lo Youth Exchange verrà implementato sarà Faenza, in Emilia Romagna, dal 20 al 28 settembre 2020.

I partecipanti dovranno essere cinque per ogni paese e avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, e per inviare la richiesta di partecipazione dovranno compilare un form apposito, seguendo questo link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScxjeDIFjuLCI6x5rMhUz51aWm8jHOKAz-2OmnduPx1jIuCvw/viewform?usp=sf_link

Un infopack più completo con tutte le informazioni sul progetto verrà fornito molto presto, seguite le news sul sito di SE.M.I. e le pagine Facebook e Instagram dell’associazione per restare informati!

La bambina georgiana

Qualcuno dice che viaggiare sia il modo più efficace per vivere molte vite. Vi posso assicurare che lo è. Da sempre è il mezzo che uso per fregare il tempo, dilatarlo, renderlo più denso. Quando decidi di uscire dalla famosa “zona di comfort” la vita ti cambia. La mia, ad esempio, ha iniziato a prendere la forma che avevo immaginato da bambina. Oggi vi racconto di un mio viaggio, un viaggio fatto di persone, paesaggi, atmosfere, idee, cibi, culture diverse che ho lasciato entrare e che conservo ancora in casseforti che ogni tanto decido di riaprire, proprio come adesso. Il viaggio di cui vi parlo oggi è frutto di uno di quei sì detti all’ultimo minuto. A Febbraio dell’anno scorso sono partita per il mio primo Erasmus +, un progetto europeo che mi ha portato in Romania per un’intera settimana. E’ stata da subito una scommessa che sapevo di poter vincere. Quando decidi di scommettere con te stessa difficilmente prendi in considerazione di perdere sul serio, in qualche modo sai che ti rimarrà quel coraggio sfacciato d’esserti andata contro, o incontro. Tutti i viaggi ci regalano qualcosa, a me questo viaggio ha dato tanto; tra tutte le cose, un momento che ho deciso di raccontare. Vorrei poter rendere il momento di cui sto per parlarvi in tutta la sua pienezza. So che non ci riuscirò, ma ho comunque deciso di darmi una chance.

Ricordo come fosse ieri quel pomeriggio di Febbraio. C’era neve ovunque e una calma a cui ripenso ogni volta che mi concedo un respiro più lungo degli altri. Avevo trovato una persona rara in quel pezzo dimenticato di mondo, una di quelle con cui ti ritrovi a condividere quegli scorci di vita irregolari, quelle che arrivano come le cose che non avevi chiesto. Era come conoscerla da un tempo molto più lungo di quello che abbiamo avuto, era come sapere già che ci saremmo incontrate. Avevo trovato una di quelle persone che senti come casa tua, una di quelle persone che sorridono con occhi e bocca. Ne ebbi la certezza quando, in quella panchina al freddo, ci ritrovammo a parlare di tutto, di religione, politica, famiglia, dei nostri progetti futuri. Le nostre differenze ci tennero sedute lì per un po’. tra una parola e l’altra finimmo col parlare della sua infanzia, un’infanzia assai diversa dalla mia.

Gura Humorului – Romania

Consapevoli che quel momento non sarebbe tornato, decidemmo di viverlo con una sacralità che non si è ancora persa. Mi ritrovai ad ascoltare una storia che non sembrava vera davanti ad un caffè, in mezzo alla neve, nel nord della Romania. Fin da subito, rimasi colpita da quello sguardo fiero, uno sguardo che non doveva forzare un’umiltà che gli era da sempre appartenuta. Aveva gli occhi di chi aveva vissuto molti anni con un coraggio ammirevole, a volte senza neanche saperlo. Il sole di metà pomeriggio forse non bastava a scaldarci in mezzo a quel gelo di fine inverno, ma noi tenevamo le mani ben salde alle nostre tazze bollenti. Mentre parlava, immaginavo quello scenario triste e, a tratti, pieno di meraviglia, quello di un’infanzia che mai avrei potuto immaginare.

Quando la Georgia era in mano ad un regime, Mariam era solo una bambina. Nei primi anni Novanta, subito dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la Georgia attraversò un periodo di conflitti interni ed estrema povertà; il regime aveva lasciato il Paese al lastrico, l’economia era inesistente, le risorse alimentari insufficienti, la gente lavorava per due Laris (la moneta georgiana, corrispondente a 32 centesimi di euro) al mese. Il Paese era governato da “Ladri legalizzati”, persone che detenevano il potere abusivamente avendo anche la libertà di commettere crimini senza essere sottoposti a nessun controllo. “Le persone avevano paura di uscire di notte, perchè se lo facevi, c’erano alte possibilità che tu venissi aggredito. Raramente la gente portava con sé oggetti di valore e se lo faceva, stava attenta a nasconderli meglio che poteva. I criminali non avevano paura di strappare orecchini o borse alla gente. Non c’era polizia, la maggior parte era altamente corrotta e, per dirla tutta, collaborava con i “Ladri legalizzati”. A quei tempi la gente cercava in tutti i modi di sopravvivere.” Fu così che Mariam iniziò, e fu così che iniziai ad entrare in questa storia. “Non c’era elettricità, né gas, a volte neanche acqua. Usavamo una stufa a legna per riscaldarci in inverno e c’era un’ora in cui toglievano la luce e la gente cercava di sbrigare le faccende prima che ciò accadesse. Avevamo la tv ma l’accendevamo raramente, seguivamo le notizie alla radio e leggendo i giornali. Gli inverni erano molto duri da affrontare, dovevi preparare la legna durante l’estate per non passare un inverno al freddo.” Tra una frase e l’altra provavo una tale ammirazione che a tratti diventava vergogna, me ne stavo completamente in silenzio ripensando a tutto quello che avevo avuto io. Somigliava ad un romanzo di Dickens, in cui si racconta di una povertà semplice, in cui i bambini giocano accettando la miseria come qualcosa che non hanno scelto ma che riescono comunque a portare in spalla. Aggrottavo la fronte ai particolari più assurdi e la distendevo tutte le volte che provavo ammirazione. A tratti toccavo con mano quello che stavo ascoltando. Non mi ero mai resa conto di quanto un evento per me straordinario potesse rappresentare la vita di tutti i giorni. Non lo dissi ad alta voce, ma ripensai a tutte le volte in cui mi lamentavo quando andava via la corrente e i miei apparecchi elettronici smettevano di funzionare per cinque minuti. Mi sentii piccolissima, la persona meno coraggiosa del mondo. Pensavo di aver dovuto portare il peso di molte cose, non avevo sopportato nulla in confronto ad una guerra in atto. Non mi ero mai trovata sotto un regime, non sapevo che aria avrei respirato, come sarei stata, forse la mia parte rivoluzionaria sarebbe venuta sù meglio di così.

Nonostante il clima presente in Georgia, la gente cercava di condurre una vita normale. Mariam andava a scuola, al parco giochi, con una tale naturalezza mi disse che, essendo piccola, non sentiva il peso della sua condizione. Pensava a giocare, a stare fuori casa più tempo che poteva. Forse mi colpì proprio quella naturalezza, quella leggerezza con cui mi raccontava la povertà. Mi raccontò un aneddoto che mi lasciò a bocca aperta, perchè io cose del genere le avevo viste solo nei film. “Durante l’inverno, quando le giornate erano più corte, era molto difficile finire i compiti prima del tramonto, quindi continuavo a studiare aiutandomi con la luce di una candela. Tutti gli inverni della mia infanzia sono collegati alla luce di una candela, perchè era l’unica risorsa che avevamo per far fronte alla mancanza di elettricità.” Capirete che, cose del genere non si sentono tutti i giorni.

Le chiesi cosa provasse, cosa fossero stati per lei quegli anni. “Oggi, quando io ed i miei amici ci guardiamo indietro diciamo sempre “bui e dolci anni 90”, perchè sono stati esattamente così. Furono bui in tutti i sensi ma anche dolci, perchè, d’altra parte, avevamo relazioni più vere e più strette con la gente, giocavo con gli altri bambini per strada durante l’estate e posso dire che la mia infanzia è stata bella, nonostante tutte le cose che stavano accadendo nel mio Paese. Furono dei tempi terribili, ma per un bambino che voleva solo giocare con i suoi amici, che voleva stare per strada o giocare in cortile, fu fantastico. Quando mi guardo indietro non vedo tempi bui, li guardo ancora con gli occhi di quella bambina di 6 anni che amava uscire fuori a giocare.

Io e Mariam siamo amiche da un anno, quel viaggio e quella panchina ci hanno dato qualcosa che conserviamo ancora come un regalo che qualcuno ha deciso di farci.

Alla mia amica Mariam, alla bambina georgiana.

Grazia

Call For Italian Participants!

Sustainability and Youth Work” is your change!

We are looking for Italian Participants to be a part of the Youth Exchange Project ”Sustainability and Youth Work- Say W!”.

Where: Alpignano, Italy

When: 8-15 February (with 2 days of travel)

Topics of the mobility: Environmental sustainability: what is it? What we can do: responsible behavior and choices in everyday life. One more step: changing habits outside of us (how to spread and raise awareness)
knowledge of the concepts of environmental sustainability; of active citizenship and participation democratic; the structure and core values of the Erasmus + program; aptitude for active engagement in civil society; opening up to new ways; attitude empathetic and predisposition to active listening.

You are still thinking about it? Take a look to the Info-Pack below…

Il ritorno dopo Natale…

Ciao a tutti,

and a Happy New Year!!

I am back here to start the 2020 with a lot of energy, new experiences and food, of course. For the Christmas holidays I went back in Greece to see my family and my friends and enjoy some time in my home.

My feelings were mixed…

 

2019 memories photo

 

Before even leaving from Faenza to start my trip back to Athens I was pretty sure that I didn’t want to return. I had to stay in Italy to see how is Christmas time for the Italians and have this experience, too. But, my tickets were already paid and I couldn’t chance my mind so easily -after all, I think I already told you that I don’t have that much money to spent…-.

So, I returned in Greece and I landed in Athens. After a long journey I was finally home, in my bed sleeping during the afternoon because I was really tired from the flight and the change of the environment. I woke up at the right time to start my first night out in Athens and meet my friends. And that is how everything started….

 

I spent a week in Athens going out every single night and having fun. Of course with a bit of sleep and a lot of food. I saw all my friends and we had so much fun that after a point I almost forgot that I live in Italy now. After this fun and exhausting at the same time week, I took the bus to visit my parents and surprise them. They had no idea that I am going to my hometown to see them, even though they were literally begging me to go I was always telling them that I don’t have the time. Their reaction was precious!

I spent New Years Eve with them in our small village, in which they have a small, beautiful and traditional coffee shop. It was exactly what I needed after the previous week. I relaxed near the fireplace, I drunk coffees and hot chocolates, I took long walks with my dogs and I ate a lot for an other time. I also helped them if it was needed.

 

 

After 4 days with them, I returned to Athens to start getting ready to come back here, in Italy, in the magical Faenza. But, I never expected that for another time I didn’t wanted to go away. I got comfortable in Greece, with all these people around me that I love and it was really hard to come back here. I had to sit and think about all the positive and negative things to realize for another time that the opportunity to be here is amazing and I don’t want to change a thing.

 

 

After all, I am going back in Greece soon…

Danai, Greece

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Brisighella sei bella!

Ciao carissimi lettori,

We are here to entertain you for another time! Well, let’s see want is going on this week. We don’t have a lot of changes, the everyday life goes on pretty smoothly and I am working in different things.

As you can easily understand in this point, I am usually talking about my weekends so I can describe better the life in Faenza. The weekends I am going out, I am travelling and actually enjoying some alone time.

Something like that happened this weekend, too. Friday night we had our traditional dinner with pizza and wine, as we do every Friday. Thankfully, we found a cheep pizza place and also we don’t have preferences in our wine, so we don’t spent a lot of money every time. The difference of the past Friday with the previous ones is that finally I convinced the others to go and dance a little bit. So we did! Faenza is small -fact that I am repeating in every blog- but it has things to do and places to go out and also has a place that you can go and dance until the morning. After some hours, at 4.00 o’clock in the morning we returned home with my Lithuanian and blond friend to sleep until the next evening -because is Saturday and I don’t care if I am waking up late.

Saturday wasn’t a lot fun and it was certainly chill. I had a breakfast with my roommate and then with chilled all day in the apartment watching Netflix and eating. It is not ”party hard” kind of weekend, but I was really needed to stay in my warm couch all day and do nothing. I love myself, I have to respect its needs.

Sunday on the other hand was pretty interesting. We planned a small visit to Brisighella, a picturesque, tiny city near by. We spent only 10 minutes in the train and we were there, somewhere between 21th Century and Medieval Times.

Brisighella has the tittle of the most beautiful small city in Italy and I can’t give them wrong. Within 5 minutes walk from the station we were in the city center, which was full of little shops and restaurants. It is easy to notice from the first minute in this city the beautiful towers around its hills. Using the stairs we got to one of them and after 10 minutes we got to the highest point. The view from up there is certainly breathtaking and combined with the warm and nude colors of Autumn it was one of the best things I saw lately.

After a small walk upon the hills and enjoying the view, we decided to take a break and something traditional. As you may know one of the traditional dishes of Emilia Romagna is the ”piadina”. It is a kind of wrap, but a different one depending the area, stuffed with whatever you want. It is delicious, I love it, I ate it in 5 minutes.

So, that was it for today, I don’t have anything else to describe you.

Until the next time, have fun and eat italian food..

Danai, Greece

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Veloce e Facile..

Ciao a tutti,

Sono io, la volontaria greca, per ancora una volta! And as always I am continuing writting in English. How are you today? I am currently feeling melancholic, because we have a moody and rainy weather here today and I am always ready to hug my ”dark side” days like that.

It’s been almost two months that I am living in Faenza and ten more to go -if I go haha-. The volunteering work goes on and my days here passing by really quick while working with the communication part of the organization, the social media and organizing international projects. I like all of the parts, that I am currently working on, and I am pretty happy about it.

Usually, I am talking to you, my lucky readers, about my weekend adventures and the trips that I am doing every time. This time, the topic of the blog is a little different. It has to do with my weekend, but not with a trip, it has to do with Faenza.

This weekend I tried to save some money and I decided not to go away from Faenza. Also, the weather was rainy and cold so I and my roommates decided to stay put, in our beautiful and pretty warm house and enjoy a weekend in the moody Faenza.

Friday evening after our office hours and our Italian lessons we did the thing that is pretty much a tradition by now, we drunk wine -a lot of wine- and we ate pizza. At this point, I strongly believe in the therapeutic effect of this tradition of ours. It’s our own way to move away for the everyday life and leave behind the possible stress and negative energy. It is our way to say ”Hello weekend”. So, the Friday night went smoothly like that and we had all the Saturday morning to sleep.

So I did. I slept until 11.00 o’clock and full of energy I started my day. I went with my friends to the market to buy some vegetables and fruits -because after pizza always I am telling myself that I have to start eating healthy- but unfortunately the first thing that I am seeing when I am going to the market from my apartment is the stents with the clothes. I don’t know if I already talked to you about my obsession but I am a bit of a shopaholic. I can’t keep my eyes and my hands of clothes. It’s a problem -a REAL problem- especially when you don’t have money. Anyways, I bought two scarfs -which I needed and costed only 4 euros in total- and then moved on in the vegetable and fruits plan of mine. After this small walk, we went for a quick coffee and the evening for an aperitivo -I hope that you remember that is one of my favorite Italian traditions-. The most interesting part of this Saturday was that we managed to try some new things here. We went for dinner in a restaurant, which seems more like a drive-in restaurant, and we tried the traditional piadina, an other thing you looks like a calzone but it’s a little bit different and last but not least we tried a fried pizza.

As you can understand, I am on a diet!

Sunday morning went by with sleeping until late and then studying a little bit so I don’t feel like I am not doing something serious all weekend. After lunch, we went for a coffee and an ice-cream and out of the blue we found ourselves in a local catwalk that was also the highlight for the town and everybody was there. After a huge try to see some models and outfits we went back to our house a little tired and ready to chill some more.

This is pretty much my life in Faenza..

Until the next time,

Danai, Greece

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URGENT! Call For Participants!

Attenzione, attenzione, c’è la possibilità di un’ esperienza memorabile!

In Bulgaria, a Lyaskovets dal 29 di Novembre fino al 5 di Dicembre 2019 ci sarà lo Youth Exchange, “Digital competences- key for youth employment” e cerchiamo 2 partecipanti italiani.

Forse questa è l’esperienza che tu aspettavi!

Nel progetto sono inclusi: – alloggio e cibo – costi del viaggio fino a 275,00 EUR – NO TAX

Se c’è qualcuno che vuol partecipare può compilare il modulo di domanda e invia un e-mail a: mladeji_lqskovec@abv.bg

Per più informazioni si può leggere l’Info-Pack.

Intervista con una volontaria spagnola!

Vorresti conoscere delle opportunità che esistono per i giovani attraverso l’Europa?
L’Unione
Europea gestisce ogni anno programmi per i giovani, con lo scopo di allargare i loro orizzonti, l’acquisizione di esperienze lavorative e l’opportunità di vivere in un altro paese e conoscere nuove culture e stili di vita.

Una persona che ha già provato questa esperienza è Raquel Covelo González. Raquel è una ragazza di 26 anni, viene dalla Spagna e in particolare dalla Galicia. La sua città si chiama Mos, ma adesso vive in Italia, a Faenza, con me – una ragazza Greca e un po’ pazza – e Greta – una ragazza bionda e Lituana -. Raquel adesso ha passato 2 mesi e mezzo a Faenza e la durata totale del suo programma è 3 mesi. Questo programma si chiama ‘’Galeuropa’’ ed è una cooperazione dell’Unione Europea con il governo della Galicia per aiutare i giovani a muovere i loro primi passi lavorativi.

*IL LAVORO DI RAQUEL*

Raquel aiuta bambini dagli 11 ai 14 anni a studiare. La maggioranza di questi bambini ha difficoltà di apprendimento come dislessia, iperattività etc.

Nella stessa area, Raquel ha fatto il suo post-laurea. L’iniziativa di ‘Doposcuola’, con il nome ‘’Learning is fun’’ è una cooperazione di varie organizzazioni come Pigreco, La Palestra della Scienza, A mani LIbere e Associazione SE.M.I. Si tratta di una progetto sostenuto con i fondi ‘’Otto per Mille’’ della Chiesa Valdese

*GALEUROPA*


Abbiamo un po’ parlato di Raquel, conosciuto il suo lavoro in Italia e adesso possiamo parlare un po’ del programma che offre questa opportunità.

In particolare, è un’iniziativa per i giovani Galiziani con lo scopo di fare un tirocinio all’estero (Internship), in un ambito che è collegato alla loro laurea. Dopo l’esperienza del tirocinio, la partecipazione a questo programma ha una grande influenza sulla ricerca di lavoro, è una carta forte per il curriculum vitae. 

Ma come si entra in questo programma?

*HOW TO…*

Chi vuole partecipare a questa iniziativa è obbligato a essere iscritto a ‘’Garantia Juvenil’’.

Iscriversi è possibile in due modi differenti: si può fare il tirocinio individualmente, trovando un posto di lavoro e un appartamento senza aiuto. Oppure si può partire con un’organizzazione che si occupi di tutto (lavoro e appartamento). In tutti e due i casi la durata è la stessa e anche i benefici finanziari.

Ma il primo e forse il più importante passo del programma è la tua decisione. 

Sei sicuro che vuoi fare questa scelta?
Questa esperienza influenza radicalmente la vita del partecipante sia in modi positivi che negativi. Un cambiamento così grande logicamente genera paura e insicurezza. Devi parlare prima con te stesso, armarti solo con energia positiva ed essere pronto per affrontare ogni difficoltà nella tua strada. 

Nel caso di Raquel il cambiamento non è stato così difficile. La cultura spagnola assomiglia molto a quella italiana e lei non sentiva mai ‘’mancanza di casa’’. All’inizio, l’ostacolo della lingua le ha creato difficoltà ma adesso è capace di capire l’italiano e prova a parlare senza paura anche se fa errori. Comunque, alla fine della giornata, tutti facciamo errori linguistici anche nella nostra lingua materna.

”Raquel con i ragazzi di doposcuola”

A parte le difficoltà, è stata per lei un’esperienza memorabile! Ha fatto molti viaggi in Italia ma anche in altri paesi europei; ha trovato il modo perfetto di vivere da sola e stabilire la sua quotidianità; è indipendente e libera anche se è stata in un paese straniero. Ma la cosa più importante è la sicurezza che ora sente nel suo lavoro attraverso questo tirocinio.

Un po’ di mare, non fa mai male!

Ciao a tutti e a tutte,

Come state oggi? Or if you prefer in English, how are you today?

Here the winter is upon as. I think that I am repeating myself, but I am cooooold! Thankfully the past weekend the weather was sunny and I felt a little bit like home, even though I wore a jacket and in Greece you need only a T-shirt and you can still drink cold coffee. Never mind, I was happy just for the sun.

As you may already understood, I am planning to talk with you about my weekend because I did an other, new and adventurous trip, I visited Rimini.

But first things first, this Saturday two Spanish friends came in Faenza and stayed with us for a night. They arrived here in the afternoon from Florence and we had the time to see all the city sights, because our pretty Faenza it’s really small. After our walk to the streets of the city with the company of ice-creams -which I have to stop eating at some point-, we decided to take pizza and wine and do an only-between-us-party.

** Ice-cream, pizza, alcohol you might think that I am living the dream but I can’t stop thinking about the calories. Thank God, I am sending photos to my friends and family every week so they could recognize my fat face in the airport.

The next morning we already had planned our trip to Rimini. I am sure that the most of you know the city, but for those who have no idea, Rimini is a city by the sea, high touristic destination in the summer and with a traditional Italian city center.

We started our trip at 9.40 in the morning and after 45 minutes and with the only cost of 6 euros, we were in Rimini. The day was sunny and warm so we decided first to visit the famous Rimini Beach. Even though we have almost November there was a lot of people in the beach, maybe not swimming, but enjoying the sun, drinking, having fun or exercise.

After an hour we decided to move and visit also the city center. I wrote in my Google maps the most famous square, Piazza Cavour, and after 20 minutes we were there. The city center is traditional with high and imposing buildings that I have noticed in all the Italian cities that I have been so far. We saw a lot of the cities sights such as Arco D’ Augusto, Templo Malatestiano, Ponte di Tiberio, Piazza Tre Martini and Caster Sismondo.

**Unlucky me, they have a market every Sunday in Rimini and I don’t have money. It was really difficult for me but I walked through it successfully and I didn’t bought anything.

We went around the city for hours and hours and of course we got hungry and tried a Piadina, a traditional food from Emiglia Romagna. The lady that made them was really, really, but seriously really slow moving and we waited for about 45 minutes but eventually we ate and it was worth the delay.

Although, to the others didn’t liked so much Rimini, I could imagine myself living there. It’s a pretty big city, with a lot things to do and new adventures to live.

We started our trip back to the cold but still loved Faenza at 5.00 o’ clock because our friends had to take the train back to Florence. It was an interesting weekend, full of people and new images. I hope also this weekend will be like this. I am currently planning to visit Rome and Naples, because we have a bank holiday in Friday 1st of November and I have to take this chance and travel!

Untill the next time,

Keep calm and travel the world!

Danai Nakou, Greece

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Nuovi Arrivi!

Siete pronti per i nostri nuovi arrivi a Faenza?

Aspettiamo a Novembre i volontari Filandesi di Hyria, che si fermeranno un anno a Faenza con l’ Informagiovani!

Abbiano fatto il loro pre-departure training e ora sono un passo più vicino a Italia.

Non vediamo l’ora d’ incontrati!

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