RICORDI INDELEBILI

Καλημέρα,

Come state? Sono già iniziate le vostre vacanze? Avete fatto qualche viaggio?

Non so se vi ricordate ma l’ultima volta vi avevo promesso che vi avrei parlato del mio soggiorno ad Atene e di tutte le varie peripezie, per cui eccomi qua pronta a raccontarvi tutte le avventure vissute in quest’ultimo mese!

Subito dopo il rientro di María da Parigi, dove era andata a trovare il fidanzato, ci siamo messi (alla fine abbiamo convinto anche Pedro ad unirsi al gruppo vacanze) alla ricerca di voli, alloggi, treni e chi più ne ha più ne metta, per andare ad Atene a fine giugno. María è rientrata il 16 giugno e la partenza era prevista per il 26 per cui non rimaneva molto tempo a disposizione ma questo non ci ha fermato dal compiere una pazzia: prendere un traghetto al termine dei nostri cinque giorni nella capitale, e raggiungere un’isola delle Cicladi. L’idea c’è venuta una sera all’improvviso confrontando i vari prezzi di voli e traghetti. Inizialmente, infatti, saremmo dovuti andare ad Atene a fine giungo e a Santorini nel bel mezzo dell’estate, ed in entrambi i posti avremmo poi registrato la nostra miniserie sulla cucina ellenica, ma confrontando i prezzi abbiamo realizzato che i due viaggi sarebbero venuti a costare una cifra folle, soprattutto il soggiorno a Santorini. Appreso chiaramente che il nostro piano non era fattibile (ricordo che siamo volontari per cui il nostri budget è molto limitato) non ci siamo arresi e abbiamo virato per altre mete e qui abbiamo scoperto la possibilità di unire il viaggio ad Atene con alcuni giorni sull’isola di Milos. Una delle migliori idee che abbiamo mai avuto. Siete curiosi? Ora vi racconto tutto!

Una volta chiesta l’autorizzazione ai nostri coordinatori abbiamo proceduto a prenotare volo, alloggio ad Atene, traghetto, casa a Milos, secondo traghetto e per non farci mancare nessun mezzo di trasporto abbiamo deciso di tornare a Salonicco con il treno. Il 26 giungo mattina siamo partiti da Salonicco e prima di pranzo siamo arrivati nella capitale. Non vi dico il caldo, ma avevamo già messo in conto che le temperature sarebbero state infernali. Naturalmente la prima tappa è stata l’appartamento che avevamo prenotato su Airbnb e qui è partito il divertimento. L’appartamento si trovava in un palazzo squallido e fatiscente in uno dei quartieri etnici di Atene, nonostante l’aspetto dell’edificio non ci facesse sperare per il meglio, appena entrati in casa abbiamo tirato un sospiro di sollievo. La casa era perfettamente ristrutturata, equipaggiata con elettrodomestici nuovissimi e perfettamente pulita. Sereni e tranquilli abbiamo lasciato i nostri bagagli, ignari che la casa fosse invasa da scarafaggi e che da lì a poco ci saremmo ritrovati senza un posto in cui dormire, e ci siamo diretti al parco Eleftheria dove abbiamo partecipato ad un workshop sul consumo consapevole organizzato da un gruppo di volontari di Atene. Tornati a casa da questa piacevole esperienza, però, abbiamo fatto i conti con la triste verità e a mezza notte (il coprifuoco era a mezzanotte e mezza) ci siamo ritrovati per strada in direzione dell’ostello che ci avrebbe ospitato. Ma facciamo un passo indietro. Tornati a casa dopo cena, abbiamo realizzato che la casa era piena di scarafaggi (ne avrò uccisi almeno una decina) e che non saremmo potuti rimanere lì un minuto di più. Abbiamo subito contattato il proprietario per comunicargli la nostra decisione e allo stesso tempo abbiamo iniziato a scrivere a tutte le persone di Atene che conoscevamo e magari potevano aiutarci. Stavamo letteralmente impazzando, tra risate isteriche e momenti di sconforto per lo stress di tutta la questione ma alla fine tutto si è risolto per il meglio. Il proprietario ci ha ridato tutti i soldi e noi abbiamo trovato un grazioso ostello nel quale soggiornare per i successivi quattro giorni. Nonostante l’esperienza ad Atene non sia iniziata per il meglio, ci siamo divertiti tantissimo e sicuramente Pedro, María e io ci siamo uniti ancora di più. Mentre eravamo nella capitale non abbiamo fatto solamente i turismi ma abbiamo anche registrato uno degli episodi del nostro food show: siamo andati al mercato centrale dove abbiamo parlato con un venditore di pesce, abbiamo provato il caffè greco e abbiamo cenato con Souvlaki, famosi spiedini di carne che tutti conoscono, e Gemista, deliziosi pomodori ripieni di riso e accompagnati con patate, in una terrazza con vista dell’acropoli. I cinque giorni ad Atene sono stati fantastici e devo sicuramente ringraziare Pedro e María per aver reso questo viaggio una continua risata, tanto che a volte dal ridere faticavo a respirare.

Se non siete mai stati ad Atene ve la consiglio vivamente ma in particolare vi consiglio i posti che mi hanno lasciato maggiormente d’incanto. Primo tra tutti la collina più alta della città, il Colle Lycabetto, dalla quale si gode un meraviglioso panorama su Atene e l’Acropoli. Consiglio la salita al colle ad orario tramonto, ad attendervi ci sarà una luce magica. Altro posto che voglio consigliarvi è l’Agorá, a mio parere (unpopular opinion) ancora più bella dell’Acropoli e infine lei, l’Acropoli, che se andate ad Atene dovete obbligatoriamente andare a vedere e mi raccomando fate un giro anche nei quartieri limitrofi che sono deliziosi, in particolare Plaka e Monastiraki, dove troverete deliziose taverne a prezzi super accessibili.

Come vi ho anticipato Atene era solo la prima meta dei nostri dieci giorni lontani da Nea Moudania. La mattina dell’ultimo giorno di giugno ci siamo recati al porto per prendere il traghetto che ci avrebbe portati sull’isola di Milos, una piccola isola che fa parte dell’arcipelago della Cicladi. Dopo due ore e mezzo di viaggio in mare sbarchiamo ad Adamas, città principale dell’isola, noleggiamo un’auto e un po’ timorosi dopo l’esperienza di Atene, raggiungiamo l’appartamento prenotato su Airbnb. Per fortuna le nostre paure svaniscono nello stesso istante in cui apriamo il cancello e vediamo una serie di piccole casette tutte bianche e azzurre con una meravigliosa vista sul mare, non potevamo fare scelta migliore. La proprietaria, Marianna, è stata fantastica, ci ha accolto con una torta fatta in casa e acqua fresca (potrà sembrarvi nulla di eclatante ma a luglio su un’isola greca l’acqua fresca è un bene prezioso) e ci ha fornito un sacco di consigli su isole, ristoranti da provare ed esperienze da fare. Se passate per Milos non potete farmi mancare un giro in barca necessario per vedere la parte dell’isola in cui non si può accedere dalla strada. Un ringraziamento speciale, però, va alla mamma di Marianna, Katina, che ci ha insegnato alcuni piatti tipici dell’isola e ci ha permesso di registrare un altro episodio per il nostro progetto sulla cucina greca. Insieme a lei abbiamo passato una mattinata fantastica, nonostante aver mangiato triglia fritta con aceto e aglio alle 9 di mattina (una bella carica per affrontare tutta la giornata). Che altro dire se non che Milos per me è stato un posto speciale, in cui ho visto paesaggi pazzeschi, acque dai colori indescrivibili, respirato un’atmosfera unica e costruito ricordi che mi porterò per sempre con me. Dicono che Milos sia l’isola degli amanti, ed effettivamente era pieno di coppie, ma per me l’amore arriva da talmente tante fonti che puoi venirci con chiunque e passerai dei momenti bellissimi. I miei posti preferiti? La spiaggetta di Tsigrago che si raggiunge solo da una scalinata a pioli, la spiaggia di Fyriplaka al tramonto e Plaka, un piccolo villaggio rurale con degli scorci pazzeschi che da in cima alla collina guardano il mare. Come dimenticare poi Kleftiko e Gerontas due baite raggiungibili solo dal mare, ma anche Papafragas dove si può nuotare tra numerosissime caverne e Sarakiniko dove si rimane accecati dal bianco delle pietre sulle quale stendersi dopo aver fatto un tuffo in mare.

Dopo questa fantastica esperienza di nove giorni, che si è conclusa con un viaggio infinito partito a mezzanotte da Milos e concluso alle 15 del giorno dopo a Nea Moudania, siamo tornati alla normalità e io ho ripreso ad andare al KNAB il centro per bambini in cui fare i compiti e divertirsi, che a causa del Covid era rimasto chiuso fino a metà maggio. Di questo però parlerò la prossima volta perché per oggi vi ho già riempito di storie e ottimi consigli se verrete in Grecia per le vacanze.

Vi saluto augurandovi di crearvi anche voi ricordi indelebili come quelli che mi sto creando io durante questa esperienza e di circondarsi da persone fantastiche come quelle che sono vicine a me, non solo fisicamente, perché se riesco a vivere esperienze così belle e memorabili è solo grazie a loro.

Sofia

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