UNA NUOVA AVVENTURA

Ciao a tutti!

Mi chiamo Sofia, ho 21 anni e vengo da Faenza. Vi scrivo dalla mia casetta in un piccolo paesino della Grecia per raccontarvi cosa mi ha spinto ad intraprendere questa esperienza.

A partire dalla metà del secondo anno della triennale ho iniziato a pensare al mio futuro, a cosa avrei fatto dopo la laurea e a quale indirizzo avrei voluto dare alla mia vita. A molti di voi sarà capitato di avere gli stessi pensieri e gli stessi dubbi sul proprio percorso, così come è successo a me. Ad accompagnare questi pensieri c’era inoltre la consapevolezza di non aver mai fatto un’esperienza all’estero, come potrebbe essere un Erasmus, sempre più richiesta dai vari corsi universitari e anche nel mondo del lavoro. Rendendomi conto di non avere mai colto questa opportunità di scambio interculturale e crescita personale, e non avendo chiare le idee su come proseguire gli studi, ho iniziato a pensare che terminata la triennale avrei potuto trascorrere un anno all’estero. Analizzando le varie possibilità a disposizione di noi giovani mi sono ricordata del servizio volontario europeo, di cui avevo sentito parlare all’ultimo anno di ragioneria e dal quale ero rimasta affascinata. Ho iniziato così ad informarmi meglio e a cercare associazioni che avrebbero potuto darmi una mano a conoscere questa realtà offerta dall’Unione Europea, che oggi si chiama European Solidarity Corps e presenta alcune piccole differenze rispetto al servizio civile europeo (di cui non vi parlerò per non annoiarvi). Dopo essere passata per un’associazione di Milano, ho scoperto la meravigliosa realtà di SEMI, faentina come me, ed è proprio con loro che ho iniziato a collaborare e ho fatto domanda per un servizio in Grecia nel paesino marittimo di Nea Moudania, dove ora mi trovo.

Dopo aver pensato molto a quale sarebbe stato lo step successivo alla laurea finalmente l’avevo trovato. Avevo trovato un’esperienza che oltre a farmi crescere mi avrebbe permesso di portare avanti gli ideali di servizio in cui credo e che lo scoutismo, ebbene si sono una scout, mi ha insegnato e trasmesso. Nell’infopack si parlava di un servizio a contatto con i bambini ed è questo che ora mi trovo a fare. Due giorni a settimana vado in un dopo scuola del mio paesino dove insegno qualche vocabolo italiano ai bambini, gioco e disegno insieme a loro. Mentre altri due giorni li passo in una scuola elementare dove collaboro con una maestra che insegna l’importanza delle varie culture e io nel mio piccolo cerco di portare una testimonianza di quella italiana. Oltre a queste attività vengono organizzati anche svariati lavori di gruppo, come la web radio, e le lezioni di lingua greca, per aiutarci ad inserirci meglio nella comunità e comunicare con le persone.

Nonostante prima di partire momenti di entusiasmo si alternavano a momenti di grande sconforto ed indecisione, in cui mi chiedevo se fosse la scelta giusta da fare, ora sono contenta di essere partita e trovarmi a vivere questa nuova avventura. Non voglio nascondere che in questo primo mese ho avuto alcuni momenti di sconforto, credo del tutto normali soprattutto se come me vi trovate alla vostra prima esperienza fuori casa e fuori dal vostro Paese. Momenti che però sono passati grazie ai sorrisi e agli abbracci dei bambini, che nonostante i limiti della lingua (loro non sanno l’inglese e io non conosco il greco) fanno di tutto per comunicare con me: chiamano gli altri insegnanti perché mi traducano quello che vogliono dirmi, provano a parlare con quel poco di inglese che sanno e sperano di farmi capire tra gesti e parole in greco. Devo dire che questo primo mese è passato in fretta anche grazie agli altri ragazzi che come me hanno preso parte all’ESC con i quali sono riuscita a creare un bel gruppo in cui ci supportiamo a vicenda. Supporto che arriva anche dal nostro tutor Igor. Dire che è fantastico è dir poco, tra giochi di parole e battute ci strappa sempre un sorriso ed è sempre disponibile per aiutarci, così come i nostri coordinatori, sempre pronti a dare una mano qualora ci fosse bisogno, non solo a livello pratico ma anche con parole di conforto e sostegno. Perché si questa è una bellissima esperienza che ti può arricchire molto se sfruttata a pieno, che può insegnarti tante cose e farti cresce sotto vari aspetti, ma non è di certo facile, per cui, sapere di avere tante persone dalla propria parte è fondamentale per andare avanti, insisme ovviamente alla propria voglia di non arrendersi al primo ostacolo.

Direi che per ora ho raccontato abbastanza di me e del mio primo mese ma sicuramente mi farò di nuovo viva più avanti per raccontarmi come procede la mia vita a Nea Moudania.

Γειά!

Sofia

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